Le
fonti che hanno permesso di ricostruire il modulo completo del disegno
sono tre.
1) II dipinto del Bronzino conservato al
museo degli Uffizi a Firenze.
2) Un
reperto di tessuto originale conserto presso il Museo
"Bargello" a Firenze.
3) Un
piviale conservato presso la cattedrale di S.Lorenzo a Genova.
1) Dipinto.
Dal dipinto si può leggere chiaramente solo la parte del disegno corrispondente al corpetto dell'abito e qualche particolare della gonna.
2)
Reperto. Secondo alcune interpretazioni il pezzo
di tessuto originale conservato al "Bargello" e simile a
quello dell' abito. In
realtà una minuziosa osservazione ha permesso
di evidenziare molte
differenze. Le
uniche parti che sono state utilizzate per
il modulo complessivo del
disegno sono quelle laterali al modulo centrale.
3)
Piviale. Molto più simile, se non addirittura
identico in tante parti, è invece il
tessuto del piviale della
cattedrale di S.Lorenzo a Genova.
In questa fase del lavoro si procede per
gradi : si utilizzano vari tipi di filato, si sperimentano diverse
consistenze, si realizzano numerose prove a telaio sino a che si
raggiunge
il risultato più vicino possibile (con i mezzi di oggi) a quello che
doveva essere il tessuto originale.
In questo caso si è arrivati, dopo una
prova con effetto velluto bianco e velluto nero con broccatura in oro,
al tessuto definitivo che invece e stato ricostruito con queste
caratteristiche: velluto
a bacchetta di seta nero a rilievo su fondo di raso bianco con
inserimento in broccatura di filo d'oro nei punti evidenzati dal
dipinto.
Si tratta del risultato più avanzato dello
studio di questa ricostruzione.
Per avvicinarsi però maggiormente a quello
che doveva essere il tessuto originale e stato necessario effettuare una
ulteriore ricerca ed un ulteriore complicato lavoro.
L' esame dei reperti originali e del
dipinto stesso ha messo in evidenza
come il filo dorato non fosse inserito nel tessuto come gli altri
fili, ma fosse lavorato a formare tanti riccioli (boucle).
Riccioli più
grossi e disposti a file orizzontali parallele nei boccioli, fiori e
pigne, riccioli più piccoli e a distribuzione irregolare nei profili
sottili che seguono lo sviluppo dei medaglioni e di altre parti del
complesso disegno.
Questo effetto lo si poteva ottenere solo
con l'intervento di esperti ricamatori che, agendo in fase di
lavorazione a telaio, o dopo l'esecuzione del tessuto a telaio,
lavoravano il filo dorato per fargli assumere l'effetto arricciato.
Questa complessa operazione di
ricostruzione e durata più di tre anni.